Ad Albidona due feste religiose ruotano intorno a un albero. L’8 maggio, per San Michele, grandi pini vengono portati in paese e bruciati: è la pioca. Il 13 giugno, per Sant’Antonio, in piazza Convento si innalza un abete addobbato che i giovani provano a scalare: è la ‘ndinna. Sono riti di origine antica, che appartengono alla stessa famiglia dei riti arborei del Pollino.

La pioca di San Michele, 8 maggio

La festa del patrono, San Michele Arcangelo, unisce la processione religiosa a un rito di origine pagana. Durante i festeggiamenti enormi pini vengono trasportati in paese, accompagnati dalla musica popolare. Di notte, dopo gli spettacoli musicali, le pioche vengono incendiate e diventano grandi falò, tra suoni di strumenti tradizionali, prodotti tipici e vino.

La ‘ndinna di Sant’Antonio, 13 giugno

Per molti albidonesi la festa di Sant’Antonio da Padova è la più sentita dopo quella del patrono, proprio per le sue tradizioni. Il momento più atteso è la ‘ndinna, l’albero della cuccagna.

Il viaggio dell’abete

L’abete viene acquistato con il denaro della festa o con le offerte dei devoti nei boschi di alta montagna dei paesi vicini, come Alessandria del Carretto o Terranova del Pollino. Qualche giorno prima della festa viene portato in corteo per le vie principali di Albidona, al suono di organetti, tamburelli e zampogne, e lasciato nella strada vicina a piazza Convento.

L’innalzamento e la scalata

Il pomeriggio del 13 giugno la ‘ndinna viene innalzata in piazza Convento, davanti alla chiesa di Sant’Antonio. In cima vengono legati i prodotti del paese: uova, vino locale, fichi secchi, taralli e formaggio. Poi comincia la scalata: i giovani si sfidano a raggiungere la cima, e chi ci arriva lancia i doni sulla folla.

Riti degli alberi: Albidona e il Pollino

La ‘ndinna e la pioca appartengono a una tradizione diffusa nei paesi del Pollino, dove alberi tagliati nei boschi vengono portati in paese e innalzati o bruciati in onore dei santi. Nell’Alto Jonio cosentino lo stesso filo lega Albidona alla Festa della Pita di Alessandria del Carretto, il paese da cui spesso arriva l’abete della ‘ndinna.

Come partecipare

Entrambe le feste si svolgono nel centro storico di Albidona. Programmi e orari delle singole edizioni sono pubblicati di anno in anno: li trovi nelle pagine della festa di San Michele Arcangelo e della festa di Sant’Antonio da Padova. Per il resto della visita consulta la pagina su Albidona e la guida su cosa vedere e cosa fare ad Albidona.

Domande frequenti

Quando si fa la ‘ndinna ad Albidona?

Il 13 giugno, giorno di Sant’Antonio da Padova. L’abete viene portato in paese alcuni giorni prima e innalzato nel pomeriggio della festa.

Che cos’è la pioca?

È il rito della festa di San Michele, l’8 maggio: grandi pini portati in paese e bruciati in falò durante la notte.

Cosa c’è in cima alla ‘ndinna?

Prodotti del paese: uova, vino, fichi secchi, taralli e formaggio, che chi raggiunge la cima lancia alla folla.

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