Francavilla Marittima è un comune dell’Alto Jonio cosentino, a 273 metri di quota sulle colline che guardano la Piana di Sibari, all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Conta circa 2.800 abitanti ed è conosciuta soprattutto per il Timpone della Motta e la necropoli di Macchiabate, una delle aree archeologiche più importanti della Sibaritide.

Accanto all’archeologia c’è un centro storico raccolto, con la Chiesa Madre, la Fontana Vecchia del 1793 e la chiesa della Madonna degli Infermi, e un territorio che arriva fino al torrente Raganello. Qui trovi la storia del paese e i collegamenti a tutte le guide di TourJonio su Francavilla Marittima.

Storia di Francavilla Marittima: da Lagaria al borgo dei Sanseverino

Il territorio è abitato almeno dall’età del Bronzo. Sul Timpone della Motta, una collina a circa due chilometri dal paese, sorse un insediamento degli Enotri, la popolazione indigena di questa parte d’Italia, che entrò poi in contatto con i Greci della vicina Sibari. In cima alla collina nacque un santuario dedicato ad Athena, frequentato fino al IV secolo a.C. Secondo un’ipotesi discussa dagli studiosi, il Timpone della Motta corrisponde all’antica Lagaria, la città che la tradizione attribuisce a Epeo, il costruttore del cavallo di Troia.

Il paese attuale nacque nel XVI secolo per iniziativa dei Sanseverino, principi di Bisignano. Il feudo passò poi ai Serra, duchi di Cassano, che lo tennero fino all’abolizione della feudalità nel 1806. All’inizio dell’Ottocento Francavilla contava 844 abitanti, che vivevano soprattutto di agricoltura: grano, lino e fichi secchi. Il nome ricorda la condizione di “villa franca”, cioè esente da tributi; la specificazione “Marittima” fu aggiunta nel 1863.

Il parco archeologico del Timpone della Motta

L’area archeologica comprende due zone principali: la collina del Timpone della Motta, a 280 metri di quota, con i resti dei templi, e la necropoli di Macchiabate, nella parte bassa lungo il Raganello. Tra le due, su pianori livellati artificialmente, si trovava un villaggio di capanne dell’età del Ferro. Dal santuario proviene una lamina di bronzo con la dedica ad Athena dell’atleta Kleombrotos, che offrì alla dea la decima della sua vittoria.

Scavi, reperti, la storia dei saccheggi e dei recuperi e le informazioni per la visita sono raccolti nella guida al Timpone della Motta e al parco archeologico di Francavilla Marittima.

Cosa vedere nel centro storico

Il cuore del paese è la Chiesa Madre dell’Annunciazione del Signore, nata nel Settecento come cappella del Rosario. A pochi passi ci sono la chiesa della Madonna degli Infermi, legata alla devozione più sentita del paese, la chiesa della Madonna del Monte Carmelo e la Fontana Vecchia, costruita nel 1793 e oggi tutelata dal FAI. Il paese ha anche due musei: il Museo Civico Archeologico, nel Palazzo De Santis, e il Museo della civiltà contadina, nell’ex Mercato Coperto.

Chiese, palazzi, musei e appuntamenti dell’anno sono descritti uno per uno nella guida su cosa vedere e cosa fare a Francavilla Marittima.

Feste ed eventi a Francavilla Marittima

Il calendario del paese segue le sue devozioni e la sua storia antica. Il 12 e 13 dicembre si festeggia Santa Lucia, con il grano cotto preparato per l’occasione. A metà settembre si celebra la Madonna degli Infermi. In autunno il Comune organizza “La dea Athena ed Epeo di Lagaria”, con visite guidate al parco archeologico e una rievocazione storica.

D’estate il paese ha un suo cartellone, con la Notte Bianca di agosto e il programma dell’estate a Francavilla Marittima; a dicembre c’è ViviAmo il Natale francavillese.

Come arrivare a Francavilla Marittima

  • Dalla costa ionica: lungo la SS 106 fino a Villapiana Scalo, poi uscita per Castrovillari sulla SS 92 e, dopo circa 6 chilometri, la SP 263 fino al paese.
  • Dall’autostrada A2 del Mediterraneo: uscita Frascineto–Castrovillari, poi indicazioni per Frascineto, Civita e Cerchiara e la SP 263; Francavilla è a circa 16 chilometri.
  • In treno: le stazioni di riferimento sono Sibari e Villapiana Lido, sulla linea Taranto–Crotone.
  • In aereo: gli aeroporti più comodi sono Lamezia Terme e Bari.

Nei dintorni di Francavilla Marittima

Francavilla confina con Cassano all’Ionio, Civita, Cerchiara di Calabria e Villapiana. Il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, dove sono esposti molti reperti del Timpone della Motta, si trova a Sibari, nel comune di Cassano all’Ionio. Per un itinerario tra borghi, spiagge e natura consulta la guida su cosa fare e cosa vedere nell’Alto Ionio cosentino e la pagina dedicata all’Alto Ionio cosentino.

Domande frequenti su Francavilla Marittima

Dove si trova Francavilla Marittima?

In provincia di Cosenza, nell’Alto Jonio cosentino, a 273 metri di quota sopra la Piana di Sibari e dentro il Parco Nazionale del Pollino.

Perché Francavilla Marittima è famosa?

Per l’area archeologica del Timpone della Motta e di Macchiabate: un insediamento enotrio con un santuario dedicato ad Athena e una grande necropoli dell’età del Ferro.

Che cos’era Lagaria?

Una città antica che la tradizione attribuisce a Epeo, il costruttore del cavallo di Troia. Una delle ipotesi la colloca sul Timpone della Motta, a Francavilla Marittima.

Come si arriva a Francavilla Marittima in treno?

Le stazioni più vicine sono Sibari e Villapiana Lido, sulla linea ferroviaria Taranto–Crotone.

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