Questa guida raccoglie i luoghi da vedere a Montegiordano, dal castello sul pianoro delle Rose alle chiese e ai palazzi del centro, fino ai murales, alle poesie sulle case, ai boschi e alla Marina, insieme alle feste e ai piatti del paese. Per la storia e le informazioni generali consulta la pagina dedicata a Montegiordano.
Cosa vedere a Montegiordano
Il Castello di Montegiordano
Il castello sorge sul pianoro delle Rose, sopra Montegiordano Marina, dove si trovava l’insediamento fortificato abbandonato nel Quattrocento per le incursioni turche. Fu restaurato dai Pignone del Carretto nella seconda metà del Seicento e usato come residenza invernale e di caccia; secondo la tenuta, sorge sui resti del monastero di Sant’Anania. Ha una pianta massiccia con un cortile interno, ambienti di servizio legati alla vita agricola della proprietà e una scalinata monumentale. È inserito tra le Dimore Storiche della Calabria.
Oggi è una proprietà privata e ospita la Tenuta del Castello, azienda vinicola e luogo per eventi. Per visite e degustazioni bisogna contattare direttamente la tenuta.
La chiesa madre dell’Immacolata
La chiesa madre del paese fu inaugurata il 18 marzo 1933, dopo la chiusura e la demolizione della vecchia chiesa settecentesca, dedicata a Sant’Antonio da Padova e all’Immacolata. Nel 2016 è stata dedicata all’Immacolata Concezione. All’interno si conserva la statua di San Domenico Abate del 1938, restaurata nel 2021: sulla mitra è ricamato lo stemma del vescovo Antonio Cinque, che guidò la diocesi di Anglona-Tursi dal 1837 al 1841. La statua viene spesso scambiata per San Nicola, perché non ha il ferro di cavallo con cui il santo è di solito raffigurato.
Le cappelle
- Cappella di San Rocco, con decorazioni in stucco e un fonte in granito. Vi è sepolto Luigi de Martino, ultimo barone del paese, morto nel 1879.
- Cappella della Madonna del Carmine, legata al culto promosso dai baroni de Martino; ricostruita più volte, è nel sito attuale dal 1947. Il dipinto originale è stato rubato ed è stato sostituito da una copia di Mario Sportelli.
- Cappella della Pastorella.
- Chiesa della Madonna di Pompei, legata alla devozione della comunità della Marina.
- Chiesa del Cristo Redentore, con le sue vetrate colorate.
La Croce del Secolo e il Calvario
La Croce del Secolo fu voluta per il Giubileo del 1900, quando papa Leone XIII chiese di innalzare monumenti a Cristo Redentore. La pagò di tasca propria il parroco don Carmelo Leo, per 270 lire. È una croce di ferro, sostituita nel tempo, su una colonna con capitello decorato e base quadrata, posata su un grande masso che rappresenta il Golgota. Nel paese si trova anche il Calvario, con cinque croci.
I palazzi e le case storiche
Il palazzo più legato alla storia del paese è Casa Solano, costruita dal 1656 come residenza dei marchesi Pignone del Carretto e passata poi ai baroni de Martino e, dopo il 1879, ai Solano. Nel centro si riconoscono anche Casa Formichella, Casa Manera, Casa Meo e l’ex Casa Blefari. Sono edifici privati, visibili dall’esterno.
I murales: il paese dipinto
Montegiordano è chiamato anche “il paese dipinto” per i murales sulle facciate delle case. Si scoprono camminando nel centro, senza un percorso obbligato.
Le poesie d’amore sulle case
Dal 2025 Montegiordano è il “Paese della Poesia d’Amore”, nel circuito dei Paesi della Poesia promosso dall’editore Giuseppe Aletti. Le poesie vincitrici del concorso vengono riprodotte su stele di ceramica maiolicata e fissate alle case del centro: si leggono passeggiando, insieme ai murales.
La grancia di Caprara
Nel 1221 Federico II donò la foresta della Caprara al monastero cistercense di Santa Maria del Sagittario di Chiaromonte, in Basilicata, che vi organizzò una grancia: un’azienda agricola con gli edifici per i fratelli conversi, gli animali e i raccolti. Nel 1743 il monastero vi possedeva la foresta, la grancia, una cappella, due vigne, una masseria e degli ulivi. Della cappella, dedicata a San Michele Arcangelo, resta in parte l’alzato, a cui sono stati addossati ricoveri per animali. Il sito è in campagna: prima di andarci informati sull’accesso.
Menzinà ra e gli altri ritrovamenti
Sulla collina di Menzinà ra gli scavi del 1980-81 hanno messo in luce una fattoria lucana della seconda metà del IV secolo a.C., con sette ambienti intorno a un cortile, una pressa in arenaria, una cucina e i resti di fornaci per la ceramica. Non è un sito attrezzato per la visita. Vicino alla statale 106, a nord della Marina, sono stati individuati i resti di una fornace di età romana. Sulla costa, l’ex cementificio dismesso è una testimonianza dell’archeologia industriale del territorio.
La natura intorno al paese
- Pineta di Quarto Miglio, nella parte alta del paese dopo piazza Risorgimento, con fonti di acqua potabile.
- Bosco comunale Curcio, a circa 3 chilometri dal paese lungo la strada interpoderale per Oriolo: lecci e sambuchi, con vista su Oriolo e Castroregio.
- Monte Soprano e i torrenti del territorio, tra cui il Vittoria, il Taverna, il Cardona, il Garibaldi e il Rendeti.
Cosa fare a Montegiordano
Il mare a Montegiordano Marina
Montegiordano Marina è una delle località balneari più frequentate della Costa degli Achei, con una lunga spiaggia parallela alla costa. In estate è attivo il servizio navetta tra paese e Marina.
Le sagre e le feste
- Sagra dei piselli e delle fave, in primavera a Piano delle Rose, organizzata dalla Pro Loco Giardino Alto Jonio con la collaborazione della Condotta Slow Food Magna Grecia-Pollino e della Tenuta del Castello.
- Fiera di San Domenico Abate, la seconda domenica di maggio in piazza Risorgimento.
- Festa della Madonna di Pompei, in estate alla Marina.
- Festa di San Rocco, ad agosto.
- Sagra della stigliola, ad agosto.
- Estate a Montegiordano, con concerti e spettacoli tra luglio e agosto.
Cosa assaggiare
La stigliola è il piatto della sagra di agosto: interiora di capretto o di agnello cotte alla brace, accompagnate dai crispi (o cuddrurieddi) e dal vino rosso. In primavera i protagonisti sono i piselli e le fave delle campagne dell’Alto Jonio. Dalla Tenuta del Castello arriva il vino prodotto sulle colline sopra la Marina.
Una passeggiata verso Nocara
Il territorio si presta a escursioni verso l’interno: il cartellone estivo ha proposto una passeggiata tra Montegiordano e Nocara. Da qui si possono raggiungere anche Nocara, Canna e Rocca Imperiale.
Consigli pratici
Il castello e le case storiche sono proprietà private; le chiese hanno orari di apertura variabili, legati alle funzioni. Per le sagre e le feste controlla il programma dell’anno in corso. In estate conviene usare la navetta per spostarsi tra il paese e la Marina.
Domande frequenti
Cosa vedere a Montegiordano in un giorno?
La mattina il centro, con la chiesa dell’Immacolata, la Croce del Secolo, i murales e le poesie sulle case, e una sosta nella pineta di Quarto Miglio; il pomeriggio il castello visto da Piano delle Rose e il mare a Montegiordano Marina.
Che cos’è la stigliola?
Un piatto tradizionale di interiora di capretto o di agnello cotte alla brace, al centro della sagra di agosto.
Che cos’è la grancia di Caprara?
È ciò che resta dell’azienda agricola del monastero cistercense di Santa Maria del Sagittario, a cui Federico II donò la foresta della Caprara nel 1221. Ne rimane in parte la cappella di San Michele Arcangelo.
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