Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, ad oltre mille metri di altitudine, Alessandria del Carretto custodisce una delle tradizioni più antiche e suggestive del Sud Italia: la Festa della Pita. Non è una semplice festa, ma un rito collettivo che unisce sacro e profano, fatica e festa, memoria e identità. Qui la primavera si celebra con un albero, trasportato a braccia dalla comunità e innalzato nella piazza come simbolo di rinascita.

Cos’è la Festa della Pita

La Festa della Pita (o “Pitë”) è un antico rito arboreo celebrato ogni anno tra fine aprile e il 3 maggio in onore di Sant’Alessandro, patrono del paese.

Al centro della celebrazione c’è un abete alto fino a 18–20 metri, scelto nei boschi del Pollino e trasportato a mano fino al centro abitato, dove viene innalzato e trasformato in un vero e proprio palo della cuccagna.

Un rito tra sacro e pagano

La festa affonda le sue radici in antichi culti della fertilità, riti primaverili legati alla natura e devozione cristiana per Sant’Alessandro. Questa fusione rende la Pita una delle manifestazioni arboree più autentiche del Mediterraneo.

Quando si svolge la Festa della Pita

  • Fine aprile: preparazione e selezione dell’albero
  • Ultima domenica di aprile: trasporto della Pita
  • 3 maggio: innalzamento e festa patronale

Il momento più spettacolare resta il trasporto a braccia, lungo un percorso impervio e carico di energia collettiva.

Il rito: taglio, trasporto e innalzamento

La scelta dell’albero

Un gruppo di esperti seleziona un abete nei boschi del Pollino, spesso in collaborazione con il comune di Terranova del Pollino. L’albero deve essere alto, dritto e privo di nodi, caratteristiche fondamentali per il rito.

Il trasporto a braccia

Questa è la fase più iconica della festa. La Pita viene trascinata esclusivamente a mano utilizzando pertiche (“tire”), corde e tecniche tradizionali tramandate nel tempo.

Il movimento è coordinato da un “comandante” sopra il tronco e da due “timonieri” che guidano il percorso. È uno sforzo collettivo che coinvolge uomini e, sempre più negli ultimi anni, anche donne.

L’arrivo e la festa

Dopo una sosta conviviale in località Difisella, tra cibo e musica tradizionale, la Pita raggiunge Piazza San Vincenzo. Il giorno successivo viene unita alla “cima” (la “sposa”), addobbata e innalzata.

Seguono la processione religiosa, i tentativi di scalata e la festa popolare che coinvolge l’intera comunità.

Un’esperienza autentica

La Festa della Pita è un evento che si vive in prima persona. Il coinvolgimento della comunità, la fatica condivisa nel trasporto e i momenti conviviali creano un’atmosfera unica, difficilmente replicabile altrove.

Il momento dell’innalzamento rappresenta il culmine emotivo della festa: un equilibrio tra tensione, attesa e partecipazione collettiva che lascia un segno profondo in chi assiste.

Tradizione, comunità e identità

La Festa della Pita rappresenta un momento di forte identità collettiva. È trasmissione culturale tra generazioni, collaborazione tra comunità e simbolo della resilienza dei borghi interni del Pollino.

Negli ultimi anni il ruolo delle donne è cresciuto, rendendo la festa più inclusiva senza snaturarne lo spirito originario.

Dove si svolge

Alessandria del Carretto (CS), uno dei borghi più alti e suggestivi del Pollino, al confine tra Calabria e Basilicata.

Perché visitare la Festa della Pita

  • Vivere una delle feste più autentiche del Sud Italia
  • Scoprire tradizioni millenarie
  • Immergersi nella natura del Pollino
  • Partecipare a un evento reale, non costruito per il turismo

Domande frequenti

Cos’è la Festa della Pita?

È un antico rito arboreo celebrato ad Alessandria del Carretto, in cui un grande abete viene trasportato a mano e innalzato come simbolo di rinascita e devozione.

Quando si svolge?

Tra fine aprile e il 3 maggio, con momento centrale il giorno di Sant’Alessandro.

Dove si tiene la festa?

Nel centro storico di Alessandria del Carretto, nel Parco Nazionale del Pollino.

È possibile partecipare?

Sì, la festa è aperta a visitatori e turisti, che possono assistere e vivere tutte le fasi del rito.

Quanto è alto l’albero della Pita?

In media tra i 18 e i 20 metri.

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