Torre di Albidona

Torre di Albidona

si trova alzando lo sguardo su una collinetta a ridosso della statale che quasi fiancheggia la costa e, grazie a questa sua posizione, sembra specchiarsi allo stesso tempo nel mare e nel sole.

La Torre di Albidona fu costruita per combattere le invasioni barbariche dei Saraceni nel XVI secolo su commissione del viceré spagnolo don Pedro di Toledo, e aveva la funzione principe di avvistare possibili attacchi provenienti dal mare.

La storia vuole che nel corso dei secoli la Torre assumesse varie denominazioni: nel 1568 era chiamata Torre dei Monaci, in quanto appartenuta a lungo ai Monaci Basiliani, che si erano stabiliti nella località "Cafaro".

Nel 1792 era chiamata Torre di Alvidonia, perchè fu adoperata per l'ordinamento doganale, ed era in possesso del Duca di Campochiaro, che deteneva anche il potere del paese.

Nel 1938 divenne la Torre Marin…

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Cappella Madonna del Cafaro ad Albidona

Cappella Madonna del Cafaro ad Albidona La piccola e incantevole Chiesa di Santa Maria del Cafaro si trova immersa in una valle storicamente incontaminata del territorio di ⇒ Albidona. La chiesa è posta in una vallata, alle pendici della fiumara Avena, tra la fitta vegetazione di oleandri e ginestre, e si giunge ad essa grazie ad una strada che collega ⇒ Trebisacce e Albidona. La storia che ci è stata tramandata grazie all’amore degli albidonesi per le proprie origini, narra che, probabilmente, furono i monaci Basiliani a costruire la Cappella Madonna del Cafaro ad Albidona intorno all'anno 1000 in un fosso, luogo strategico per proteggersi dalle possibili invasioni dei saraceni. Infatti Càfaro, dall'aramaico, significherebbe proprio "fosso", "vallata". Il 15 agosto di ogni anno la località è affollata dagli abitanti del paese e dagli emigrati che tornano alle proprie radici per festeggiare insieme la tanto venerata Madonna Assunta del Cafaro. Cappella Madonna d…
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Monumento ai Caduti di tutte le Guerre ad Albidona

Monumento ai Caduti di tutte le Guerre ad Albidona è laconsiderato il primo monumento in onore ai caduti delle guerre eretto in Cabria.

Il futuro, la speranza, l’onore e il rispetto verso la Patria sono tutti personificati nella statua in bronzo che ritrae il milite ignoto con in un braccio un bambino, mentre con l’altro alza la bandiera italiana.

Questa imponente immagine rappresenta il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre ad Albidona.

Fu eretto nel 1966 per volontà del maresciallo Leonardo Rizzo, personaggio che molto si spese per il bene del suo paese. L'opera è stata realizzata dall'artista lucchese M.Pelletti.

Monumento ai Caduti di tutte le Guerre ad Albidona

si imponeva su un piedistallo marmoreo, sul quale erano incisi i n…

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Chiesa di Sant’Antonio da Padova – Albidona

Chiesa di Sant’Antonio da Padova La Chiesa di Sant'Antonio da Padova di Albidona fu costruita probabilmente prima dell'anno 1000 visto che nel 1070, secondo alcune fonti, fu restaurata poiché il tetto non poggiava in modo sicuro sugli architravi. Secondo la leggenda, la chiesa era dedicata alla Vergine e portava il nome di "Chiesa di Santa Maria degli Angeli". Nel Quattrocento fu ancora restaurata, e fu inserito sulla facciata un suggestivo rosone. Nel Seicento entrò a far parte di un Convento sorto ad opera di alcuni monaci francescani, i "Minori Osservanti". Questi costruirono una torre campanaria dotata di due finestre monofore con arco a tutto sesto e un pozzo all'interno dell'atrio, ancora oggi visibili. I monaci introdussero, inoltre, un organo a canne, due tele simili a quelle suddette della chiesa madre e alcune statue lignee della Madonna Immacolata, Santa Lucia e Sant'Antonio da Padova, consacrando la chiesa al Santo. Nel 1957 furono restaurati gli interni e…
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Chiesa Madre di San Michele Arcangelo Albidona

Chiesa Madre di San Michele Arcangelo

Secondo la leggenda, anticamente la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo si trovava nel centro del paese. Successivamente, a causa di un terremoto, la parte del paese rivolta verso lo Sparviere sarebbe andata distrutta portando con sé anche una parte del Castello, di cui oggi non rimane alcuna traccia.

L’origine della Chiesa Madre di San Michele Arcangelo è probabilmente seicentesca. Presenta una pianta a croce latina, dotata di un'unica navata e di un transetto; la copertura del soffitto è a capriate, mentre nella parte absidale si trova una cupola decorata. La facciata non è dotata di alcuna decorazione scultorea, ad eccezione di una piccola nicchia, nella quale si trova un crocifisso e delle finestre con vetrate, decorate con immagini del Nuovo Testamento. Vi si trovano due aperture, il vestibolo, cioè un portone strombato che si trova nella parte laterale rispetto all'altare e la porta secondaria, che si t…
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