Oriolo Calabro

è un comune dell’Alto Ionio cosentino di circa 2300 abitanti.
Oriolo Calabro sorge sulla sommità di una roccia montuosa a circa 500 metri slm.

Uno dei più autentici borghi medievali del meridione, che custodisce ancora oggi il fascino del passato mettendo in mostra le antiche facciate dei palazzi nobiliari, che si susseguono sul viale che conduce alle porte del suo bellissimo castello aragonese.

La cittadina si presenta secondo lo schema del più classico esempio di urbanistica medievale. Il castello domina l’intero abitato,  che si sviluppa nella vallata sottostante.

Grazie alla sua posizione geografica, Oriolo Calabro è a tutti gli effetti il crocevia ideale per avventurarsi in escursioni nelle valli circostanti, su tutte la Val Sarmento e la Valle del Sinni, e nella Catena del Pollino, per arrivare al Monte Pollino e alle rinomate Gole del Raganello. Oriolo Calabro è anche una piacevole località dove trascorrere momenti di relax immersi nella storia e nella natura incontaminata.

Sin dalle sue origini, grazie alla sua posizione geografica nel cuore dell’Appennino calabro-lucano a dominio sulla Valle del Ferro, antico confine fra Sibaritide e Siritide, e alla sua conformazione urbanistica, Oriolo Calabro è sempre stata una città inattaccabile.

Tutto questo ha reso Oriolo Calabro il più importante punto di controllo ai confini della regione.

La città fortificata venne costruita in cima allo sperone roccioso per difendersi dalle incursioni arabe che imperversavano lungo la costa. Grazie alla sua posizione di dominio sulla valle del Ferro, Oriolo Calabro venne prediletta dalle popolazioni che abitavano le zone costiere.

Oriolo Calabro

nel corso dei secoli divenne sempre più centro di riferimento economico e sociale per l’intero comprensorio, passando di mano in mano alle più importanti famiglie nobiliari.

Anche in epoche recenti, con l’importante sviluppo economico del secondo dopoguerra, Oriolo Calabro ha saputo mantenere un ruolo di leadership per tutti i paesi pedemontani che ruotano intorno ad esso, grazie anche ad importanti opere infrastrutturali che le hanno permesso di non sprofondare nell’isolamento territoriale a cui oggi molte realtà calabresi vanno tristemente incontro.

Oggi Oriolo Calabro è una cittadina che prova a rialzarsi dagli eventi franosi che ne hanno letteralmente devastato il territorio. Negli ultimi anni, infatti, due importanti smottamenti hanno messo in ginocchio l’intero abitato, con interi quartieri a rischio crollo e danni economici per diversi milioni di euro.

Ma l’enorme coraggio e il grande cuore dei cittadini oriolesi continua a battere per il proprio paese, e con enorme costanza si lavora quotidianamente per ricostruire ciò che è andato distrutto e riportare Oriolo Calabro al suo antico splendore.

Oriolo Calabro resta per indole un paese legato alle proprie origini e alle proprie tradizioni. Tradizioni che continuano a tramandarsi di generazione in generazione seguendo gli stessi usi e costumi. Esempio su tutti sono le feste patronali di S. Giorgio martire e S. Francesco da Paola, che si celebrano ogni anno il 23 e il 24 Aprile. Le celebrazioni in onore di S. Giorgio risalgono al periodo normanno e divennero sempre più sentite e partecipate già dal ‘600. Ancora oggi si usa scortare al Santo in processione e, in onore del santo, la “Guardia” di S. Giorgio marcia davanti la statua per l’intera processione. Il giorno 24 Aprile prende vita la festa di San Francesco, altro momento importante e solenne per l’intera comunità.

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