Su una terrazza panoramica che dalle alte rocce si affaccia sul versante interno delle sue vallate, sorge il Convento di Santa Maria degli Antropici a Nocara.
Questo si trova a circa un chilometro e mezzo, in linea d’aria, dal centro urbano, distanza che anticamente si percorreva lungo un sentiero che dal monte scendeva ripido fino al paese.

Nel XVII secolo, mediante il raggruppamento di diverse costruzioni realizzate in più fasi, prese forma il Convento di Santa Maria degli Antropici a Nocara, fino ad acquisire la configurazione attuale.

E’ costituito da quattro bracci sviluppatisi, in due piani, attorno ad un cortile rettangolare.
Nella facciata principale, che si trova rivolta ad est, si aprono la porta d’ingresso della cappella e il portone dell’androne, attraverso il quale si accede al cortile.
Queste aperture sono incorniciate da portali lavorati in pietra locale da artigiani di ⇒ Nocara.

La parte più a nord della facciata principale è occupata da una cappella, e la sua altezza corrisponde ai due piani del Convento.

Tra questa ed il cortile sono ubicati due stretti corridoi sovrapposti: uno al piano terra ed uno al primo piano. Quello del piano terra è coperto con volte a crociera realizzate in mattoni.

Nel corridoio del primo piano si trovano invece tracce dell’arco e delle spallette di una finestra che, dalla cappella, si affacciava all’esterno prima che fosse costruito anche il secondo piano.

Al lato opposto del cortile, sono conservati resti di affreschi raffiguranti la Madonna con il Bambino, un vescovo e un cuore trafitto da una freccia ardente, incorniciati con ghirlande composte da foglie stilizzate d’acanto. Inoltre, durante le recenti restaurazioni, è venuto alla luce un affresco che rappresenta la Madonna del latte.

Convento di Santa Maria degli Antropici a Nocara

La cappella è formata da un’unica aula, costruita su un prefabbricato già esistente.
È coperta da un tetto a capanna con capriate e tavolato, che era nascosto da un soffitto piano realizzato con tavole di legno.
Un arco trionfale a tutto sesto, con ornamenti floreali, separa la navata dal presbiterio, il quale è coperto con una volta a botte unghiata, anch’essa con decorazioni in stucco.

L’interno della cappella ripropone l’immagine di uno spazio urbano, alternando gli altari ai muri lisci,
secondo le tendenza dominanti nell’architettura religiosa settecentesca della Puglia e della sua area d’influenza.

Ogni parete longitudinale della navata ha due altari diversi, che si ripetono in maniera speculare, sulla parete di fronte.
Quelli vicino all’ingresso, più semplici, sono seguiti da quelli più elaborati, in un ritmo che si sviluppa fino a concludersi nell’esuberanza decorativa dell’altare maggiore.
L’altare maggiore riveste tutta la parete di fondo.

La Madonna col Bambino, custodita al centro dell’altare maggiore è denominata Madonna degli Antropici ed è la più venerata dai fedeli. La vergine tiene in mano un pomo, indossa una veste bianca stellata ed un corpetto rosso, coperti da un mantello azzurro. Il Bambino, che tiene in mano un libro, è vestito di verde.

La testa della Madonna è cinta da una corona cesellata su una lamina di rame argentato, con frammenti vitrei incastonati.
Lo stile della corona, attribuibile ad argentieri partenopei della prima metà del XIX secolo, molto probabilmente è stata aggiunta in seguito.

La statua è la più piccola della cappella e la tradizione locale vuole che sia stata trovata in una grotta, situata nel bosco che sovrasta il Convento.

Convento di Santa Maria degli Antropici a Nocara

Nelle nicchie a sinistra e destra dell’altare maggiore, si trovano rispettivamente le statue di Sant’Agostino e Santa Monica. Ambedue le sculture sono di legno ricoperto di tela stuccata e dipinta, con un’altezza di 1,40 metri, e sono collocate su scannelli dipinti e dorati.

L’immagine di Sant’Agostino si riconosce dalla tonaca nera, uguale a quella dei monaci agostiniani, coperta da un mantello ocra allacciato con una fibbia dorata e dagli attributi vescovili, la mitra e il bacolo.

Santa Monica viene raffigurata come una vedova che porta un crocifisso, vestita con un abito nero ornato con fiorellini dorati, con il capo coperto da un velo ocra.
Nel primo altare della parete destra è collocata la scultura lignea di San Leonardo risalente alla seconda metà del Cinquecento.
La statua è molto rovinata, le manca una mano e qualcos’altro che teneva sul braccio destro, ma si riconosce l’ottima fattura.

San Leonardo è venerato come protettore dei prigionieri, dei fabbri, degli agricoltori e del bestiame.
La comunità nocarese era molto devota al Santo, adorato tanto nel Convento quanto nella cappella dell’Annunziata. Esso è rappresentato, come vuole la tradizione, come un monaco; gli mancano però le catene o la gogna, che erano gli attributi caratteristici.

Un’altra statua raffigurante la Madonna, che indossa una veste gialla fiorata e un mantello azzurro, è posizionata sul secondo altare della parete sinistra ed è scolpita in legno dipinto.
La statua dell’Assunta è un’opera ottocentesca di medie dimensioni, e si presenta sollevata da cherubini sommersi tra le nuvole.
La veste rosa e il manto azzurro hanno i panneggi molto movimentati, accentuando l’idea dell’ascensione al cielo.
La Madonna viene festeggiata ogni anno il 15 Agosto secondo la tradizione.

Il Convento di Santa Maria degli Antropici a Nocara → in localita Antropici, 87070 Nocara (CS)

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