Cappella Madonna del Cafaro ad Albidona

La piccola e incantevole Chiesa di Santa Maria del Cafaro si trova immersa in una valle storicamente incontaminata del territorio di ⇒ Albidona.

La chiesa è posta in una vallata, alle pendici della fiumara Avena, tra la fitta vegetazione di oleandri e ginestre, e si giunge ad essa grazie ad una strada che collega ⇒ Trebisacce e Albidona.

La storia che ci è stata tramandata grazie all’amore degli albidonesi per le proprie origini, narra che, probabilmente, furono i monaci Basiliani a costruire la Cappella Madonna del Cafaro ad Albidona intorno all’anno 1000 in un fosso, luogo strategico per proteggersi dalle possibili invasioni dei saraceni.

Infatti Càfaro, dall’aramaico, significherebbe proprio “fosso”, “vallata”.

Il 15 agosto di ogni anno la località è affollata dagli abitanti del paese e dagli emigrati che tornano alle proprie radici per festeggiare insieme la tanto venerata Madonna Assunta del Cafaro.

Cappella Madonna del Cafaro ad Albidona

contiene al suo interno una statua di terracotta dipinta che riproduce una Madonna molto venerata nella zona e oggetto di numerose credenze e leggende.

La prima rimanda alla storia di Lourdes. Secondo i racconti, una signora bianca sarebbe apparsa in località Cafaro ad una pastorella sordomuta che pascolava le vacche nella zona. Espresse a questa il desiderio di costruire lì la sua casa incaricandola di riferire al prete del vicino paese. Essa si rifiutò in quanto non riusciva a parlare e non poteva lasciare la mandria. La bianca signora la rassicurò dicendo che avrebbe pensato lei alle vacche e che sarebbe stata in grado di riferire al prete l’episodio. Il sacerdote gridò al miracolo e volle tornare con la pastorella al Cafaro. Là trovarono le vacche legate ad una grande quercia. Sotto di questa fu rinvenuta una grotta contenente una statua della Madonna, vicina a una chioccia con dodici pulcini tutti d’oro.

Accanto a quella quercia, di varietà sempreverde, irrorata da una fonte d’acqua naturale, fu costruita la Cappella per dare una casa alla statua, ritenuta miracolosa.

Fin dal ritrovamento della statua, si sarebbero succeduti diversi fatti prodigiosi.

Nel 1700, durante un’invasione di cavallette, la Madonna fu portata in processione verso la Marina, ove fece alzare in volo ed inabissare in mare il nugolo di insetti molesti e dannosi per le coltivazioni agricole.

Si racconta, ancora, che la Statua prodigiosa sia stata trasportata dall’altro lato della fiumara, in una delle proprietà Chidichimo, dopo che una scossa sismica aveva distrutto la Cappella Madonna del Cafaro ad Albidona. Nonostante la costruzione di una nuova Cappella, la statua però tornava al luogo d’origine, dimostrando chiaramente che quello era l’unico luogo in cui volesse stare.

Nel corso del 1800 la Famiglia Chidichimo, divenuta proprietaria della Cappella, ottenne di seppellire nella stessa Chiesa i propri cari.          .

Questo articolo è disponibile anche in : Inglese

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